

Contrariamente ad alcune opinioni dominanti nella comunità degli studiosi dei new media, la ricerca azione proposta col presente progetto
nasce da una considerazione preliminare: la fruizione del testo narrativo, basata sulla lettura del libro o sull'ascolto del racconto, non può
essere considerata "superata" da quella audiovisiva e multimediale. Si tratta infatti di un tipo di fruizione che ha proprie insostituibili
peculiarità nel sollecitare la fantasia e la capacità di immaginare del lettore. A differenza di quanto accade coi mondi finzionali audiovisivi
(cinema e televisione), la lettura/ascolto dei mondi narrativi tradizionali, basati su parole, poggia sulla capacità delle persone di creare nel
"teatrino mentale" (Chiara Levorato) oggetti, situazioni, personaggi, che per quanto non direttamente visibili, prendono vita grazie alla fantasia.
In ultima analisi si pensa a proprio a questo quando si dice "immaginare".
E' molto probabile che, per queste ragioni, la lettura del testo scritto tradizionale e l'ascolto di narrazioni, continui ad assolvere un compito
insostituibile, fornendo strumenti particolarmente utili alla organizzazione dell'esperienza e potenziando funzioni cognitive che
altrimenti rischierebbero di indebolirsi.
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